martedì 26 aprile 2011

Benedetto XVI: la resurrezione, il paradosso che tutto attende

Era perciò diventato necessario ricercare entrambe, la croce e la risurrezione, nella Scrittura, e quindi comprenderla in modo nuovo a partire da questi due eventi, per poter attraverso questo giungere a credere a Gesù, a credere che egli è il Figlio di Dio.

E questo presuppone d'altronde che per i discepoli la resurrezione sia stata un'esperienza reale come quella della croce. Presuppone che essi furono semplicemente sopraffatti dalla realtà; e che dopo tutta l'iniziale titubanza e meraviglia alla fine non abbiano potuto opporsi alla realtà cui stavano di fronte: è veramente Lui. Lui è vivo, ci ha parlato, si è fatto toccare, anche se non appartiene più al mondo di quanto si può toccare normalmente.
Questo paradosso era indescrivibile: era totalmente diverso, non era un cadavere tornato in vita, era uno che viveva della vita di Dio, per sempre. Eppure, senza più appartenere a questo nostro mondo, era totalmente presente, era veramente lui stesso. Si trattava di un'esperienza stranissima, che faceva saltare gli spazi usuali dell'esperienza eppure era per i discepoli totalmente incontestabile. È da questo fatto che le testimonianze della resurrezione risultano essere così particolari: esse parlano di qualcosa di paradossale, di qualcosa che va al di là di ogni possibile esperienza e che pure è totalmente reale.

M è possibile che sia veramente accaduto? Possiamo noi, che siamo uomini moderni, dare credito a simili testimonianze? Il pensiero illuminista dice di no. [...]

È certo che non può esserci nessuna contraddizione con quello che è un chiaro dato di fatto scientifico. È evidente che nelle testimonianze della risurrezione si parla di qualcosa che non è parte della nostra esperienza. Si parla di qualcosa di nuovo, e che fino ad allora è rimasto unico - di una nuova dimensione della realtà che oltre quella che conosciamo finora.
Questo contraddice forse la scienza? Può davvero esistere solo quello che è sempre esistito? Non potrà esserci qualcosa di sorprendente, di inimmaginabile, di nuovo? Se c'è Dio, non potrà egli forse anche creare una dimensione dell'essere umano, della realtà, interamente nuova? La creazione intera non attende forse quest'ultima e più alta "mutazione"? L'unità cioè fra il finito e l'infinito, l'unità fra l'uomo e Dio, la vittoria sulla morte?

Benedetto XVI, Gesù di Nazaret, dall'ingresso a Gerusalemme alla risurrezione, p. 270, nosta traduzione.

martedì 10 novembre 2009

La mostra su san Paolo alla TV svizzera, un minuto di pura bellezza

Per vedere la bella copertina in chiusura del Quotidiano della RTSI, andare al minuto 27.03 della puntata di oggi, 10 novembre 2009, che è rinvenibile qui.

venerdì 9 ottobre 2009

Il manifesto e gli incontri per le guide



I prossimi appuntamenti - più operativi - per le guide saranno in via Brentani 5 (ex Malaspada) al 1° piano:
  • sabato 10 ottobre alle ore 10:00
  • venerdì 16 ottobre alle ore 20.15
Mentre l'ultimo incontro di studio sulla mostra con don Giorgio Paximadi si terrà il 24 ottobre alle 9:30 a Loreto, in Sala Kolping.

Ricordiamo che per la prenotazione di visite guidate abbiamo attivato un numero di telefono, disponibile da lunedì a venerdì dalle 14:00 alle 17:30: 077 4194727
Le visite possono essere prenotate anche scrivendo a laviadidamasco@gmail.com

sabato 29 agosto 2009

L'ultima lezione: scorreremo i pannelli della mostra

A lato, Vincent van Gogh, natura morta: il libro, con un grazie a Lucia

Ricordiamo che la prossima lezione di preparazione che Don Giorgio Paximadi terrà sulla figura e l’opera di san Paolo sarà
  • Il sabato 19 settembre; Sala Kolping
dalle 9:30 alle 12:00, in vista dell’allestimento della mostra voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione dell’anno dedicato a san Paolo (2008-2009).

Lo scopo delle lezioni è prepararsi a guidare le visite durante il periodo d'esposizione della mostra, ma sono aperte a chiunque sia interessato ad approfondire il tema.

L'entrata è libera, si richiede di segnalare in anticipo la propria presenza scrivendo a laviadidamasco@gmail.com o telefonando a Ida Soldini: +41 77 4018375

Le registrazioni, per uso interno, saranno messe a disposizione a richiesta.